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domenica 2 dicembre 2018

I LIBRI DELL'AVVENTO #2

"Canto di Natale"
Testi Jennifer Adams
Illustrazioni Alison Oliver
White Star Kids


Il Natale si avvicina e il vecchio e avaro Ebenezer Scrooge, come suo solito, mantiene un cuore arido e duro anche con le persone più care come suo nipote Fred o Bob Cratchit, che lavora per lui. Scoprite come i fantasmi del Natale passato, presente e futuro convinceranno Scrooge a diventare un uomo finalmente migliore!







Per i più piccoli un cofanetto che racchiude un libro cartonato "Il mio primo libro dei colori"
E le sagome cartonate dei personaggi per mettere in scena il classico dei classici di Natale.


sabato 1 dicembre 2018

I LIBRI DELL’AVVENTO #1

“La preghiera di un passero che vuol fare il nido sull’albero di Natale”
Illustrazioni di Sarah Wilkins
EINAUDI RAGAZZI




Dentro casa è tutto pronto per il Natale, la festa più magica dell’anno ... 
È pronto anche uno splendido albero tutto addobbato, in un angolo della stanza. Un piccolo passerotto intirizzito dal freddo lo ha visto dalla finestra e vorrebbe tanto farci un nido. E, magari, potrebbe anche fare una bellissima sorpresa a qualcuno. Una struggente storia natalizia in cui Rodari parla al cuore e all’intelligenza di lettori piccoli e grandi.



<< sono un povero passerotto che ha freddo fino al cuore >>



<< trovare un passero vero, con un cuore nel petto... 
una viva creatura che vuol essere scaldata >>


<< lasciatemi volare sull’albero di Natale >>






venerdì 28 settembre 2018

"BESTIARIO PERDUTO"

"Bestiario perduto"
Illustrazioni di Leo Andersen
Introduzione di Marco Cattaneo (National Geographic Italia)
RAUM Italic Studio


  "Piccolo inventario di creature che non rivedremo mai più"

«Solo negli ultimi 500 anni, l'uomo ha portato all'estinzione, con la caccia o per la riduzione degli ecosistemi, 869 specie»

In "Bestiario perduto" troviamo 25 specie di animali oramai estinti. In ordine cronologico, partendo dal Moa gigante estinto intorno al 1500 fino alla Tartaruga dell'Isola Pinta estinta nel 2012. La descrizione di ogni animale è dettagliata, con informazioni riguardanti l'aspetto fisico, l'habitat e i motivi che hanno contribuito all'estinzione.
Si è rivelato utilissimo soprattutto quando i miei bimbi hanno dovuto svolgere una ricerca sugli animali estinti.
Le illustrazioni, arricchite di note, hanno permesso loro di ampliare la ricerca con tanti particolari e curiosità su ogni singolo animale.




«Il Grizzly messicano era una specie di orso bruno che abitava le regioni settentrionali del Messico, in particolare le praterie temperate e le foreste montane di pini. Ritenuti pericolosi dagli allevatori per il loro bestiame, questi orsi vennero cacciati, intrappolati, uccisi e avvelenati fino agli anni Trenta del Novecento ...»





sabato 1 settembre 2018

“MONDO MATTO”

“Mondo Matto”
Atak
Orecchio acerbo 2010


“Mondo Matto” è uno di quei libri che, già dalla prima pagina, mette allegria e stimola la capacità di osservazione del lettore.
Ad aprire questo mondo un po’ matto è un “Rap delle bugie”

                                  “Ho riso a pensare 
                                   Che al di là del mare
                                   Nella giungla c’è un orsaccio
                                   Freddo e bianco come il ghiaccio
                                    ...”
Seguono le illustrazioni a piena pagina, senza testo. La storia (anzi le storie) non hanno bisogno di testo, perchè l’autore/illustratore è riuscito benissimo nel suo intento. Creare immagini che diventano, con molta facilità, esse stesse parole e storie. Ogni “ministoria” è uno scenario di situazioni curiose, strane e strambe.
Un neonato che imbocca la mamma; una farfalla gigante che cerca di acchiappare con il retino una bambina; il leone fa il guardiano dello zoo ...
Situazioni che si invertono, si capovolgono rendendo tutto assurdo ma al contempo divertente agli occhi dei piccoli lettori.



Lo stile dell’artista è inconfondibile. La pennellata, pastosa e carica, riempie tutta la pagina. Le figure e le scene sembrano continuare oltre le pagine. Anche se il tratto è decisamente pieno non manca l’inserimento di molti particolari. Uno di questi è sicuramente un topo, somigliante tanto a Mickey Mouse , che accompagna il lettore pagina dopo pagina.


Come leggiamo noi questo albo?
Iniziamo dal cantare il Rap, poi a turno raccontiamo le scene così come le vediamo. Successivamente raccontiamo, invece, come dovrebbero essere nella normalità, cosa si trova fuori posto o fuori luogo. Fare ciò sembra qualcosa di molto semplice, però i miei bimbi, anche se nel captare subito ogni singola stranezza non hanno avuto difficoltà, si sono trovati, poi, a non riuscire a esporre oralmente il tutto. Questo mi ha fatto comprendere che un libro senza parole, solo con immagini, può avere tantissime cose da dire che magari una frase o un paio di frasi solamente non potrebbero raccontare. Il libro in questione credo sia un ottimo stimolo al linguaggio e al racconto orale. Letto e riletto si presta a interpretazioni sempre nuove.

“ Atak disegna un mondo matto 
in cui tutto sembra andare davvero al rovescio.
E al tempo stesso ci invita a riflettere 
su quanto potrebbe andare davvero al dritto
Nel nostro mondo così assennato”

www.orecchioacerbo.com


giovedì 30 agosto 2018

"WURZELKINDER, I BIMBI RADICE" le bellissime illustrazioni nello stile "Jugendstil" di Sibylle von Olfers

"Wurzelkinder, i bimbi radice"
Sibylle von Olfers
EDIZIONI ARCOBALENO

Sibylle von Olfers nasce l'8 maggio 1881 nel castello Metgethen, nel circondario di Königsberg. Terza di cinque figli, già da piccola dimostra una certa passione per il disegno. Disegna soprattutto Madonne e santi. Questa sua passione viene alimentata ancor più dalla zia, Maria, attiva a Berlino come scrittrice e pittrice. E proprio a Berlino Sibylle approfondisce i suoi studi artistici. Nel 1906 diventa suora e subito dopo insegnante d'arte. Ma, purtroppo, una malattia polmonare, nel periodo in cui è impegnata a dipingere una serie di quadri che illustrano le dodici tappe della via crucis, la porta alla morte, nel 1916.

Il suo primo libro, ha come protagonisti bimbi che personificano fiocchi di neve. A renderla più nota sarà il libro successivo "Qualcosa sui bimbi radice" che diventerà un vero classico fra i libri per bambini della letteratura in lingua tedesca.
La prima edizione italiana 2015 è di Edizioni Arcobaleno con elaborazione grafica delle immagini di Valentina Dellavia


                 «"Svegliatevi, svegliatevi, allegra brigata
                    la primavera è quasi arrivata"»

Esseri piccolissimi che, un po' prima dell'arrivo della primavera, vengono svegliati da Madre Terra. Cuciono gli abiti di primavera, curano, lavano e colorano insetti fino al grande giorno. Ed ecco che escono in fila, come una processione, dal sottosuolo. Fuori, tutti insieme, vivono fantastiche avventure
                  
                    «Sul campo verde, poco lontano, ballano
                    i fiori, man nella mano. Bimbi e bestiole
                    si rallegrano assai: "Ah, se l'Estate, non 
                    finisse mai!"»


 Arriva l'autunno e spaventati da un gran vento i bimbi ritornano di corsa a casa, dalla loro mamma che li attende, serenamente, per rimetterli a letto fino alla prossima primavera.







                      «"A letto, a letto, allegra schiera, che il
                        sonno termini a Primavera!"»



Le splendide illustrazioni di questo albo hanno quel "sapore" di storie passate, dolcissime e fantasiose. Con protagonisti bambini che decantano l'amore e il legame con la natura. Le figure contornate mantengono comunque delle forme delicate e morbide. E sia esse che i colori, brillanti e pieni, rappresentano lo stile dell'epoca, lo "Jugendstil".


 "I BAMBINI DI NEVE"  contenuta in "Fiabe d'inverno"
  TASCHEN




giovedì 23 agosto 2018

"ENRICO BASSETHOUND"

"Enrico Bassethound"
Testi di Annalisa Bianchini  Illustrazioni di Alessandra Palazzotto
Navarra Editore Kids
Serie Animali con gli occhiali


Enrico, un bassotto (Basset hound), ama lo swing, un genere musicale che mette allegria e voglia di muoversi e ballare. Ma, per ballare a ritmo di musica, ci vuole una certa dose di coraggio e sicurezza. Due doti che Enrico non possiede fino al ritrovamento fortuito di un paio di occhiali. Grazie a quel paio di occhiali, Enrico, cambia opinione di sé, riesce ad acquisire fiducia nelle sue capacità e vedersi, finalmente, come un artista. Diventa tanto famoso nel vicinato da formare, insieme ai suoi padroni, un gruppo che girerà  mezza Europa.



Enrico coltiva la sua grande passione dentro se stesso. Una passione che non viene fuori e non esteriorizza fino a quando qualcosa (nel suo caso sono dei semplici occhiali) non gli dà la spinta, il coraggio di manifestarla.
Molte volte la passione viene assopita e reclusa per mancanza di condizioni adatte a concretizzarla e viverla. Enrico, con la sua timidezza e serenità, ci insegna che, nel momento in cui si presenta l'occasione, bisogna lasciarsi andare ed osare anche se non si ha ben chiaro quale sarà il risultato finale. Perché se c'è passione e grinta il risultato finale non potrà essere che eccellente.

www.navarraeditore.it

giovedì 2 agosto 2018

"IL MIO PRIMO QUADERNO DI ENIGMISTICA"

"Il mio primo quaderno di enigmistica"
Illustrazioni: Eugenia Dolzhenkova
Edizioni PaPelu


L'enigmistica non è solo per adulti. Ultimamente, nei libri di scuola dei miei figli (scuola primaria), ho avuto modo di notare la presenza di qualche cruciverba o rebus. Questi, che siano per far capire meglio al bambino storia, geografia o scienze, lo aiutano anche nello sviluppo intellettivo e psichico.

"Il mio primo quaderno di enigmistica" è consigliato a partire dai 5 anni. All'interno si trovano simpatici labirinti, puzzle, rebus, e giochi di parole, con una veste grafica coloratissima (non certo come la classica e banale enigmistica in bianco e nero degli adulti) che mette tanta allegria e voglia di prendere i pennarelli e iniziare a divertirsi.
Inoltre, una cosa importantissima è che la sequenza dei giochi non è casuale, ma a difficoltà progressiva.




L'ho  integrato e alternato al libro dei compiti delle vacanze. Anche se, i miei bimbi, lo prediligono di gran lunga a quello di scuola perché lo trovano più "fresco" (passatemi il termine) e più divertente.
Inoltre il formato piccolo si presta benissimo per essere portato, dentro lo zainetto insieme a qualche pennarello, al mare.
                                          www.papelu.it

“IL GIARDINO DI GIPPO”